Anche quest’anno, fedeli all’appuntamento del Recital in occasione dei festeggiamenti per don bosco (la cui festa cade il 31 gennaio di ogni anno), i ragazzi dell’Oratorio salesiano di Vigliano Biellese, supervisionati da don Marco Cena, parroco e incaricato dell’Oratorio e coordinati dai ragazzi più grandi della comunità animatori, hanno presentato uno spettacolo tutto favola e poesia, musiche e danze, che ha fatto riflettere gli oltre trecento spettatori del Teatro Erios di Vigliano sul tema della vita.
Zoel, il tessitore capace e padre dei figli della luce, è alle prese con l’ultimo suo capolavoro: Ben per cui sta preparando una tunica perfetta. Aluk, il temibile scienziato pazzo e cieco che vuole rubare a Zoel il segreto della vita, fa credere al piccolo Ben di non essere all’altezza del “mondo là fuori” e si offre per ritoccare la tunica preparatagli di Zoel con l’aiuto dei suoi due schiavi, Mawet e Iatros. Con essi si intrufolerà nel giardino della vita e scaccerà Zoel, ingannando Ben e provando a clownarlo senza però riuscirci. Si limiterà a sporcare il capolavoro di Zoel lasciando la giovane creatura e un suo compagno incontrato lungo il tour – Benny – in mezzo a una strada senza speranze. Solo Hesed – la forza di Zoel – riporterà i due figli della luce dal loro padre, attraverso la porta di fuoco, cioè un cammino di purificazione che renderà nuovamente splendenti le loro tuniche e finalmente potrà avere inizio la vita, anzi il cammino della vita.
Lo spettacolo, che unisce recitazione a danze e canzoni, è un invito alla vita: ogni uomo è un prodigio e deve amarsi con i suoi pregi e difetti, riconoscendo che la sua unicità è un dono da salvaguardare senza tentare scorciatoie e facili soluzioni ai problemi della vita.
Oltre settanta sono stati gli adolescenti coinvolti, ragazzi e ragazze, dalla III media alla IV superiore, dei vari gruppi formativi dell’Oratorio salesiano di Vigliano Biellese.
In occasione della rappresentazione, avvenuta presso il Teatro Erios di Vigliano Biellese sabato 4 febbraio 2012 alle ore 21.00, è intervenuto anche don Pierfausto Frisoli, il superiore salesiano incaricato della zona territoriale dell’Italia-Medio Oriente già in visita negli stessi giorni nelle case di Vigliano stessa e Muzzano.
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LA SINGOLARITÀ PEDAGOGICA DI don bosco
di Pietro Braido
Con qualche enfasi, non del tutto gratuita, un sacerdote della diocesi di Fermo, scriveva nel 1886: 'Sono ormai cinquant’anni che Don Bosco sacrifica la vita all’educazione ed istruzione della gioventù, con esito tanto felice e tanto esteso che è divenuto il più famoso educatore dei tempi nostri tanto nel vecchio come nel nuovo mondo. Chi lo ha reso così famoso è il suo Sistema preventivo'1.
Non avrebbe senso indulgere alla retorica; ma è abbastanza pacifico che don Bosco è apparso a molti contemporanei, ed anche in seguito, eccezionale educatore e rappresentante emergente del sistema preventivo nell’educazione della gioventù, senza con ciò nulla detrarre all’apporto arricchente e originale di altri educatori passati e coevi2. Della singolarità della sua esperienza qualcuno ebbe presto un acuto intuito: C. Danna, professore d’ Instituzioni di belle lettere all’Università di Torino, che già nel 1849 sull’Oratorio, 'la scuola domenicale di Don Bosco', scriveva due pagine appassionate, sottolineandone il carattere insieme religioso e civile, integralmente educativo e gioioso
Miei amatissimi figli,
Giovani Carissimi del Movimento Giovanile Salesiano,
scrivo a voi, come padre ed amico, per mezzo del mio nono Successore.
Ho ancora impresso nella mente e nel cuore l’incontro avuto con voi a Madrid, il 17 di agosto, nel grande cortile dell’ Istituto Salesiano di Atocha. Un’esperienza certamente indimenticabile dal punto di vista emotivo, ma soprattutto molto significativa dal punto di vista salesiano. Ho goduto nel vedere il vostro senso di responsabilità, la vostra fierezza di essere giovani impegnati nel vivere la propria fede. Ho ammirato il desiderio di investire bene la vostra vita, secondo il progetto di Dio ed il sogno che custodite nel cuore. Mi sono commosso nel vedervi pregare, accogliendo con gioia la Parola. È stato un incanto guardarvi immersi nel silenzio adorante di Gesù Eucaristia. Alla luce di tutto questo la vostra allegria mi è sembrata ancor più bella, più pura, più contagiante. Ho goduto poi nel vedere in mezzo a voi, insieme a tanti giovani animatori, molti Salesiani e Figlie di Maria Ausiliatrice. Tra questi vari Ispettori, delegati e delegate di Pastorale Giovanile. È questo il loro posto! Presenti e attenti alla vostra vita, ai vostri desideri e nello stesso tempo fedeli accompagnatori della vostra crescita e del vostro cammino spirituale.
Ora sono felice di sapere che mi state preparando una grande festa per il 2015. Quassù, in cielo, guardando il volto di Gesù, conosciamo tutta la storia che si svolge sulla terra. È una storia bellissima perché redenta, anche se, talvolta, voi ne vedete solo i risvolti drammatici. Diversamente da quanto forse pensate, non esistono distanze tra noi e voi, poiché sapete bene che, dal momento in cui Gesù è entrato nella storia con il Suo Natale, non c’è nascita umana che non sia sacra, non c’è volto di bambino che non abbia impressa nei suoi occhi la Luce splendente del Redentore. Questa vicinanza rende la mia presenza tra voi più autentica ed efficace, reale come ai tempi dell’Oratorio di Valdocco in Torino, con un vantaggio in più, quello di potermi render vivo in tutte le presenze salesiane sparse in 130 paesi del mondo.
Vi parlo, dunque, come allora, più con il caldo linguaggio del cuore che con astratti argomenti logici, anche se riconosco, nella presente confusione ed evanescenza del pensiero odierno, quanto siano importanti la chiarezza delle idee e la fondatezza delle convinzioni.
Leggi tutto: MESSAGGIO DEL RETTOR MAGGIORE AL MOVIMENTO GIOVANILE SALESIANO
“Ragusa ha bisogno dei Salesiani. Questa città ha bisogno di educatori preparati e disponibili. E in questo senso i Salesiani possono offrirci un aiuto significativo. Vogliamo che i nostri giovani abbiano a credere nella consapevolezza, nella libertà e nella responsabilità”. Ha concluso con queste parole il suo intervento il vescovo, Paolo Urso, in occasione dell'avvio dei festeggiamenti per i 50 anni di presenza salesiana a Ragusa. Domenica pomeriggio, nella chiesa Maria Ausiliatrice, la concelebrazione eucaristica presieduta dal vescovo. Diversi i sacerdoti concelebranti. Oltre alla comunità salesiana, anche il vicario generale, don Salvatore Puglisi, don Paolo la Terra, don Giorgio e don Pippo Occhipinti. In prima fila il prefetto, Giovanna Cagliostro, il sindaco, Nello Dipasquale, e Raffaele Schembari, in rappresentanza del presidente della Provincia, Franco Antoci. E poi altre autorità e tantissima gente. Giovani e meno giovani per una festa molto sentita. Nell'omelia il vescovo, prendendo spunto dalla parola di Dio, ha parlato dell'esigenza di essere una Chiesa ed una Comunità “profetica”. Al termine della messa, in teatro, un momento commemorativo. A dare il benvenuto è stato il direttore dell'Istituto, don Gianni Lo Grande. “Cari amici – ha detto il sacerdote - la parola più doverosa in questa ricorrenza giubilare è grazie!. Grazie a Dio che, a nostra insaputa e talvolta anche contro il nostro volere, predispone e guida i piani della storia e grazie a questa comunità che ha accolto, sostenuto, realizzato e oggi incarna il carisma di don bosco. Don Bosco a Ragusa non sarebbe stato tale senza i ragusani. Intendo dire che le mille attività ed iniziative portate a termine, che hanno segnato vistosamente la storia educativa della Città non sarebbero andate in porto se non avessero trovato il terreno fertile di una comunità che, dopo forse una iniziale sorpresa, e per qualcuno oserei dire sgomento, di questi preti che andavano in giro con la fisarmonica, hanno colto in pieno l’ansia educativa e pastorale dello spirito di don Bosco, riconoscendo i segni dei tempi di cui parlava proprio in quello stesso anno il Concilio Vaticano II, segni dei tempi che in quegli anni coglieva la comunità ragusana”.
Leggi tutto: RAGUSA: INIZIATI I FESTEGGIAMENTI PER I 50 ANNI DELLA PRESENZA SALESIANA
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LA SINGOLARITÀ PEDAGOGICA DI don bosco
di Pietro Braido
Con qualche enfasi, non del tutto gratuita, un sacerdote della diocesi di Fermo, scriveva nel 1886: 'Sono ormai cinquant’anni che Don Bosco sacrifica la vita all’educazione ed istruzione della gioventù, con esito tanto felice e tanto esteso che è divenuto il più famoso educatore dei tempi nostri tanto nel vecchio come nel nuovo mondo. Chi lo ha reso così famoso è il suo Sistema preventivo'1.
Non avrebbe senso indulgere alla retorica; ma è abbastanza pacifico che don Bosco è apparso a molti contemporanei, ed anche in seguito,...
di Vito Magno – © Avvenire 13 gennaio 2012
Sarà perché è un tempo sempre più lungo, sarà perché si tratta di una stagione labile ed esposta a rischi e a condizionamenti, ma l’adolescenza è uno dei temi caldi della pubblica opinione. «Cose che nessuno sa», il libro di Alessandro D’Avenia, affronta il tema della maturazione della coscienza di una quattordicenne in cerca del padre scappato da casa. Bernardo Bertolucci ritorna sul set con «Io e te», dando spazio al tormentato rapporto di un quattordicenne con la sua famiglia e il mondo esterno.
Francesco Bruni fa buoni incassi con «Scialla-stai sereno », un film che riflette sull’esigenza degli adolescenti...
È stato appena pubblicato il volume A. BOZZOLO – R. CARELLI (a cura di), Evangelizzazione e educazione, LAS, Roma 2011, che presenta i risultati di un lavoro seminariale condotto dai docenti della Sezione di Torino della Facoltà di Teologia dell'Università Pontificia Salesiana, con la collaborazione di altri studiosi ed esperti, tra cui spiccano nomi molto noti nel panorama italiano come Bressan, Coda, Chiosso, Mons. Nosiglia, Sequeri.
L’indagine su un tema così ricco e articolato come il nesso “evangelizzazione e educazione” è stata sollecitata dalla congiuntura culturale e pastorale in cui ci troviamo. Molte voci all’interno della Chiesa e della società segnalano...
Incontri - DB News
La voce di Don Antonio, prete salesiano del don bosco di Napoli, istituto affiliato alla Federazione SCS/cnos - Salesiani per il Sociale, denuncia la situazione irreale dei suoi operatori a pochi giorni dal Natale.
"Sono anni ormai, che alla preoccupazione educativa ha prevalso la preoccupazione economica su come continuare a portare avanti il servizio verso i ragazzi che hanno bisogno".
Per questo lancia un appello ad incontrarsi per prendere delle decisioni, intavolando un dibattito anche con gli esponenti delle cariche comunali,...
Potete vedere il servizio televisivo a questo indirizzo: http://www.youtube.com/watch?v=9VSjURJD--s
Servizio di Matteo Spicuglia, Rai Piemonte.
La consegna del crocifisso spiega tutto. Il valore del sì di chi è pronto a partire in ogni angolo del mondo. Per i missionari salesiani è così da 136 anni. La foto di gruppo dei primi ragazzi con don bosco.
Era l'11 novembre del 1875, erano pionieri, da Valdocco all'Argentina, nelle terre della Patagonia. La scena si ripete nella basilica di Maria Ausiliatrice, lì dove tutto è cominciato. Il mandato per 74 nuovi missionari dalle mani di don...
Guarda il videomessaggio del Presidente cnos-FAP Regione Piemonte Don Stefano Martoglio a tutti i formatori ma soprattutto a tutti gli studenti copiando questo indirizzo sul vostro browser:
http://blip.tv/cnosfap-piemonte/inaugurazione-anno-formativo-2011-2012-5553716
Cari ragazzi - prima i ragazzi, come don bosco voleva - poi cari formatori, docenti, insegnanti e tutti i confratelli che lavorano nella formazione professionale.
Un piccolo, breve pensiero: non di buongiorno ma di buon anno, come Don Bosco voleva.
Proprio per ricordarci...
Cultura - DB News
PIENO ACCORDO TRA SUORE E RELIGIOSI SALESIANI A CREMISAN
DAL 1891 A SERVIZIO DELLA POPOLAZIONE
CON OPERE SOCIALI E ATTIVITÀ DI FORMAZIONE INTERNAZIONALE
Scrivono congiuntamente don Giovanni Laconi, direttore opera salesiana di Cremisan (Israele)
e suor Adriana Grasso, direttrice dell’opera delle Suore Salesiane Figlie di Maria Ausiliatrice di Cremisan:
«In riferimento all’articolo “Il muro di separazione passerà tra i Frati e le Suore”, apparso sul...
È stato appena pubblicato il volume A. BOZZOLO – R. CARELLI (a cura di), Evangelizzazione e educazione, LAS, Roma 2011, che presenta i risultati di un lavoro seminariale condotto dai docenti della Sezione di Torino della Facoltà di Teologia dell'Università Pontificia Salesiana, con la collaborazione di altri studiosi ed esperti, tra cui spiccano nomi molto noti nel panorama italiano come Bressan, Coda, Chiosso, Mons. Nosiglia, Sequeri.
Il volume è strutturato in cinque passaggi. Esso ripercorre...
(INFO: DON FRANCESCO MOTTO, CELLULARE 3401898347, EMAIL fmotto(at)sdb.org)
(ANS) Nell’ambito delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, si è svolto ieri pomeriggio, 26 ottobre, un Convegno di Studio dal titolo: “Fare gli Italiani con l’educazione. Salesiani e Figlie di Maria Ausiliatrice, da 150 anni accanto ai giovani”. Promosso dalla Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium” e dall’Istituto Storico Salesiano (ISS), il convegno...

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